Arnolfo di Cambio

Designer

Sergio Asti
Sergio Asti si è sempre occupato di questioni relative all'architettura, all' interior design, e al design industriale. Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano, viene nominato assistente alla cattedra di Interior Design per cinque anni. Compie numerosi progetti sia in Italia che all'estero nei settori dell'architettura, del design di interni, del mobile e degli allestimenti.E stato uno dei pionieri del design industriale negli anni cinquanta. Socio fondatore dell'ADI (Associazione per il Design Industriale). E' stato nominato membro della giuria nell'ambito di numerosi conconrsi di architettura e di design industriale.E'stato più volte premiato con titoli onorifici e premi da parte di varie istituzioni quali la Triennale di Milano, il Compasso d'Oro, il M.O.M.A. di New York. Ha ricevuto inoltre importanti riconoscimenti dai Ministeri del Commercio francese e giapponese, nonché presso la mostra BIO di Lubljana.Ha spesso partecipato a mostre collettive o personali.

Michele De Lucchi
Laureato in architettura a Firenze, negli anni dell'architettura radicale e sperimentale è stato tra i protagonisti di movimenti come Cavart, Alchimia e Memphis. Ha disegnato lampade ed elementi d'arredo per le più note aziende italiane ed europee. Ha sviluppato progetti sperimentali per Compaq, Philips, Siemens, Vitra. Tanti suoi interni per servizi sono in uso per Deutsche Bank, Deutsche Bahn, Enel, Poste Italiane, Telecom Italia, Banca Popolare di Lodi e altri istituti italiani ed esteri. Ha progettato edifici per musei pubblici e pri- vati. Alla professione ha sempre accompagnato una ricerca personale sui temi del progetto, del disegno, della tecnologia e dell'artigianato. Una selezione dei prodotti progettati da De Lucchi è esposta nei più importanti musei in Europa, USA e Giappone.

Toshiyuki Kita
Architetto d'interni e designer, dopo la laurea in Industrial design al Naniwa College di Osaka, ha cominciato la sua carriera di Giappone per poi trasfe- rirsi a Milano nel 1969. Alcuni dei suoi pezzi più significativi, progettati per aziende italiane, tedesche e giapponesi, fanno parte delle collezioni dei Musei più importanti del mondo, tra i quali il MoMA di New York. Ha ricevuto premi prestigiosi come il Japan Interior Designers Association Award nel 1975 e il Product Design Award statunitense nel 1983. Ha partecipato a numerose esposizioni mondiali tra cui quella per il 10° anniversario del Centre Georges Pompidou di Parigi. Molto attento all'ambiente, si occupa anche di design ar- tigianale giapponese, nel quale ama esprimersi.

Andrea Ruggiero
Cresciuto tra Italia, Cina e Austria, dopo gli studi alla Domus Academy di Milano, nel 1995 si laurea in Industrial design alla Parsons School of Design di New York. Attualmente svolge la libera professione progettando soluzioni integrate per committenti internazionali, imprese e startup. Guidato da un approccio totale verso il design, il suo campo d'interesse si estende dall'industrial design alla progettazione di mobili, complementi d'arredo, visual identity e interni commerciali. La sua opera, già pubblicata su molte riviste e giornali, è stata selezionata per vari riconoscimenti tra cui l'International Furniture Design Fair Award (Giappone, 1996), il Good Design Award (USA, 2003) e 2 volte per il prestigioso Annual Design Review della rivista «i-D». Dal 2002 è consulente presso la Color Association of the United States.

Marco Zanuso
Architetto, urbanista e designer (1916-2001). Attivo esponente della cultura progettuale nazionale e internazionale, è stato condirettore di «Domus» e redattore di «Casabella». Ottiene più volte il riconoscimento della Medaglia d'Oro alla Triennale di Milano e consegue il gran Premio della Triennale nelle edizioni IX, X e XIII. Le attività di architetto e designer gli fanno guadagnare il Compasso d'Oro per diversi anni e quello alla carriera nel 1985.Tra le architet- ture lavora ai complessi per Olivetti in Sud America, allo stabilimento Necchi a Pavia e al Nuovo Piccolo Teatro di Milano. Tra i progetti di design Zanuso ha lavorato per Arflex, Brionvega, Borletti, Gavina, Bonacina, Kartell, Siemens.

Cini Boeri
Laureata al Politecnico di Milano nel 1951, dopo una lunga collaborazione con Marco Zanuso, inizia la propria attività professionale nel 1963, occupandosi di architettura civile, architettura degli interni e disegno industriale. Ha progettato in Italia e all'estero case unifamiliari, appartamenti, uffici, negozi, dedicando grande attenzione allo studio della funzionalità dello spazio e ai rapporti psicologici tra l'uomo e l'ambiente. Nell'ambito del disegno industriale si è occupata in modo particolare del progetto di elementi per l'arredo e la tavola. Diverse sue realizzazioni sono presenti in musei ed esposizioni internazionali. Nel 1986 ha partecipato alla mostra "Progetto domestico" allestita dalla XVII Triennale di Milano. Ha pubblicato numerosi interventi su riviste specializzate, un libro intitolato Le dimensioni umane dell'abitazione (Milano, Franco Angeli, 1980) e svariati saggi.

Konstantin Grcic
Designer di formazione, ha fondato nel 1991 a Monaco in Germania lo studio Konstantin Grcic Industrial Design. Ha creato mobili, prodotti e luci di design industriale per alcune delle maggiori aziende europee. Molti dei suoi prodotti, sintesi di rigore formale e considerevole acume, hanno ricevuto prestigiosi premi di design e sono presenti nelle collezioni permanenti di diversi Musei inter- nazionali, tra cui il MoMA di New York. Il suo minimalismo è definito spesso come 'funzione' in termini di uso dell'oggetto nel quotidiano. Nell'ottobre 2000 Konstantin Grcic è stato nominato ospite d'onore alla Biennale di Design a Kortrijk in Belgio, presentando un'ampia selezione del suo lavoro.

Enzo Mari
Artista e designer, si dedica negli anni '50 a un'intensa attività artistica, qua- le esponente di spicco dell'arte programmata e cinetica. Nel 1963 coordina il gruppo italiano Nuova Tendenza, organizzando nel 1965 l'esposizione Bien- nale di Zagabria. Partecipa a diverse Triennali di Milano e Biennali di Vene- zia. Parallelamente si dedica alla grafica, al disegno di prodotti, allestimenti e mostre. Autore di pezzi che hanno fatto la storia del design, ha vinto 3 volte il Compasso d'Oro e si è reso protagonista del dibattito sulla professione grazie a testi di vario respiro (Funzione della ricerca estetica, 1974), opere dissacranti (Allegorie), interventi in prima persona. Le sue opere sono esposte presso im- portanti musei e tante sono le mostre personali a lui dedicate. Ha lavorato con le più famose aziende italiane e internazionali.

Ettore Sottsass Jr.
Architetto e designer (1917-2007), artista con molteplici interessi, figura eclettica e poliedrica tra le più famose e influenti nel design. Dopo la laurea al Politecnico di Torino nel 1939, inizia l'attività professionale a Milano, dove collabora con Giuseppe Pagano. Per più di 30 anni è responsabile del settore computer design per la Olivetti di Ivrea (la macchina da scrivere Valentine, 1969-1970, è esposta al MoMA di New York) e riceve il Compasso d'oro per l'elaboratore elettronico Elea nel 1959, primo di numerosi riconoscimenti in- ternazionali. Partecipa a numerose Triennali di Milano. Nel 1948 entra a far parte del Movimento Arte Concreta per passare poi allo Spazialismo. Fautore del 'radical design', aderisce al movimento Global Tools alla fine degli anni '70 e fonda il gruppo Memphis nel 1981, un vero laboratorio di creatività. Mostre personali gli sono state dedicate dalla Biennale di Venezia (1976), dal Centre Pompidou (Parigi 1994), dal Suntory Museum di Osaka (Giappone, 2000) e dal Mart di Rovereto (2005). Gli oggetti di Sottsass, icone del design mondiale, sono esposti nelle collezioni permanenti di musei e gallerie internazionali.

Joe Colombo
Originalissima figura di architetto e designer milanese (1930-1971), studia all'accademia di Belle Arti di Brera e al Politecnico di Milano. Dopo un inizio di carriera nel mondo dell'arte, con esposizione a fianco di Fontana, Matta, ed altri (il fratello gianni è artista), aderisce al Mac (movimento di arte concreta) nel 1959,+ si butta nella progettazione. Alla morte del padre segue l'azienda di apparecchiature elettriche e sperimenta i nuovi materiali. E' del 1962 acrilica per o-luce, progetta blocchi cucina per Boffi, espone al Moma di New York nella mostra del 1972. La sedia universale per Kartell 1965 è un best seller. Poi ancora la Spider (lampada compasso d'oro nel 1967); alogena per o-luce nel 1970. E'' autore dei sistemi d'abitazione che rivoluzionano la concezione tradizionale dell'abitare. Scomparso precocemente, molti suoi progetti sono stati prodotti anni dopo anche a cura di Ignazia Favata che dirige il suo studio.

Alfredo Häberli
Nato a Buenos Aires, si è trasferito in Svizzera nel 1977 dove si è laureato nel 1991 in Industrial design alla Höhere Schule für Gestaltung di Zurigo. Ha ricevuto il Diploma Prize SfGZ in 1991. Dal 1988 ha lavorato a Zurigo per il Museo del Design curando numerose mostre. Nel 1993 fonda il suo studio e lavora per aziende come Alias, Authentics, Edra, Driade, Luceplan, Thonet, Zanotta. Recentemente ha progettato prodotti per Cappellini, Classicon, Iitta- la, Joop!, Leitner, Moroso, Offecct, Volvo, Camper, Luceplan. Numerose mostre in tutta Europa sono state dedicate alla sua attività di desi- gner e progettista d'interni e ai suoi prodotti. Nel corso degli anni ha ricevuto molti premi e riconoscimenti internazionali in Europa e in USA. Nell'ottobre del 2006 è stato ospite d'onore alla Biennale del Design a Kortrij in Belgio, nel corso della quale è stato pubblicato il libro Alfredo Häberli Design Live.

Alberto Nason
Dopo un'esperienza triennale presso lo studio di grafica Option One di Londra, frequenta l'Istituto Europeo di Design a Milano conseguendo il diploma nel 1996 in Disegno industriale. Lavora in Germania presso lo studio di design Eckart & Barski a Francoforte e matura specifiche conoscenze sia tecniche che creative. A partire dal 1997 collabora come designer con lo studio dell'architet- to Michele De Lucchi, contribuendo allo sviluppo e alla progettazione di nu- merosi oggetti di design. Nell'aprile 2002, nell'ambito della mostra Legati ad un filo organizzata a Milano, assieme all'architetto Micheli e ad altri due colleghi, espone alcuni oggetti ricavati da vari materiali il cui filo conduttore è proprio l'utilizzo del filo. Oltre che per Arnolfo di Cambio, collabora con aziende come Effetre, Miniforms, Murano due, Domodinamica, Produzione Privata.

Oscar Tusquets Blanca
Architetto per formazione, pittore per inclinazione e disegnatore per vocazio- ne, Tusquets è il prototipo dell'artista integrale. Laureato nel 1965 alla Escue- la Técnica Superior de Arquitectura di Barcellona, membro fondatore di BD Ediciones de Diseños, i suoi lavori fanno parte delle collezioni dei musei più importanti del mondo. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti sia per le opere architettoniche che per oggetti d'uso quotidiano: la Medaglia d'Oro al merito dalle Belle Arti Spagnole e l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia. Nel 1994 ha pubblicato il suo primo libro come saggista Mas que discutible. Collabora con aziende come Alessi e Driade e recentemente ha debuttato come pittore esponendo le sue tele che combinano nudi e paesaggi architettonici.