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Sergio Asti |
Sergio Asti si è
sempre occupato di questioni relative all’architettura, all’
interior design, e al design industriale.
Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano, viene nominato
assistente alla cattedra di Interior Design per cinque anni. Compie
numerosi progetti sia in Italia che all’estero nei settori dell’architettura,
del design di interni, del mobile e degli allestimenti.E stato uno
dei pionieri del design industriale negli anni cinquanta. Socio fondatore
dell’ADI (Associazione per il Design Industriale). E’
stato nominato membro della giuria nell’ambito di numerosi conconrsi
di architettura e di design industriale.E’stato più volte
premiato con titoli onorifici e premi da parte di varie istituzioni
quali la Triennale di Milano, il Compasso d’Oro, il M.O.M.A.
di New York. Ha ricevuto inoltre importanti riconoscimenti dai Ministeri
del Commercio francese e giapponese, nonché presso la mostra
BIO di Lubljana.Ha spesso partecipato a mostre collettive o personali |
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Cini Boeri |
Laureata al Politecnico
di Milano nel 1951, dopo una lunga collaborazione con Marco Zanuso,
inizia la propria attività professionale nel 1963, occupandosi
di architettura civile, architettura degli interni e disegno industriale.
Ha progettato in Italia e all'estero case unifamiliari, appartamenti,
uffici, negozi, dedicando grande attenzione allo studio della funzionalità
dello spazio e ai rapporti psicologici tra l'uomo e l'ambiente. Nell'ambito
del disegno industriale si è occupata in modo particolare del
progetto di elementi per l'arredo e la tavola. Diverse sue realizzazioni
sono presenti in musei ed esposizioni internazionali. Nel 1986 ha
partecipato alla mostra "Progetto domestico" allestita dalla
XVII Triennale di Milano. Ha pubblicato numerosi interventi su riviste
specializzate, un libro intitolato Le dimensioni umane dell'abitazione
(Milano, Franco Angeli, 1980) e svariati saggi.
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Joe Colombo |
Originalissima figura
di architetto e designer milanese (1930-1971), studia all’accademia
di Belle Arti di Brera e al Politecnico di Milano. Dopo un inizio
di carriera nel mondo dell’arte, con esposizione a fianco di
Fontana, Matta, ed altri (il fratello gianni è artista), aderisce
al Mac (movimento di arte concreta) nel 1959,+ si butta nella progettazione.
Alla morte del padre segue l’azienda di apparecchiature elettriche
e sperimenta i nuovi materiali. E’ del 1962 acrilica per o-luce,
progetta blocchi cucina per Boffi, espone al Moma di New York nella
mostra del 1972. La sedia universale per Kartell 1965 è un
best seller. Poi ancora la Spider (lampada compasso d’oro nel
1967); alogena per o-luce nel 1970. E'’ autore dei sistemi d’abitazione
che rivoluzionano la concezione tradizionale dell’abitare. Scomparso
precocemente, molti suoi progetti sono stati prodotti anni dopo anche
a cura di Ignazia Favata che dirige il suo studio.
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Edoardo Dal Seno |
Effettua gli studi relativi
alla propria professione presso il Castello Sforzesco a Milano.
Ha eseguito una lunga serie di lavori in vetro, cristallo e ceramica.
Si dedica da molti anni all'Interior Design ed all'artigianato artistico.
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Michele De Lucchi |
Si è laureato
in architettura a Firenze. Negli anni dell'architettura radicale e
sperimentale è stato tra i protagonisti di movimenti come Cavart,
Alchimia e Memphis. Ha disegnato lampade ed elementi d'arredo per
le più conosciute aziende italiane ed europee. Ha sviluppato
progetti sperimentali per Compaq Computers, Philips, Siemens, Vitra.
Tanti suoi interni per servizi sono in uso per Deutsche Bank, Deutsche
Bundesbahn, Enel, Poste Italiane, Telecom Italia, Banca Popolare di
Lodi e altri Istituti italiani ed esteri. Ha progettato edifici per
musei pubblici e privati. Il lavoro professionale è stato sempre
accompagnato dalla ricerca personale sui temi del progetto, del disegno,
della tecnologia e dell'artigianato. Una selezione dei suoi prodotti
è esposta nei più importanti musei d’Europa, degli
Stati Uniti e del Giappone. Nel 2003 il Centre Georges Pompidou ha
acquisito un considerevole numero dei suoi lavori che saranno in mostra
per un anno in due sale della collezione permanente.
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Konstantin Grcic |
Designer di formazione, ha fondato
nel 1991 a Monaco in Germania un suo studio: “Konstantin Grcic
Industrial Design “. Ha creato mobili, prodotti e luci di design
industriale per alcune delle maggiori aziende europee. Molti dei suoi
prodotti, sintesi di rigore formale e considerevole acume, hanno ricevuto
prestigiosi premi di design e sono presenti nelle collezioni permanenti
di diversi Musei internazionali, tra cui il Museo di Arti Moderne
di New York. Piace definire il suo minimalismo come “funzione”
in termini di uso dell’oggetto nel quotidiano. Nell’ottobre
2000 Konstantin Grcic viene nominato “Ospite d’onore”
alla mostra biennale d’Interni a Kortrijk in Belgio presentando
un’ampia selezione del suo lavoro. |
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Laura Griziotti |
Si laurea in Architettura al Politecnico
di Milano. Inizia la sua attività professionale nel 1967 come
collaboratrice, poi partner, dello studio di architettura Cini Boeri.
Partecipa a numerosi progetti di architettura e di industrial design,
maturando un'intensa esperienza nel campo della progettazione di abitazioni
private e di edifici pubblici. Attualmente ha studio proprio in cui
svolge attività come progettista e designer industriale, settore
nel quale ha collaborato con diverse e importanti aziende internazionali.
Ha partecipato e tenuto conferenze, a Tokyo e ad Osaka, alla mostra
"16 Donne Designer Italiane"presso il Trade Center Takashimaya
in Giappone (1987).
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Toshiyuki Kita |
Toshiyuki Kita è un architetto
d’interni e designer di prodotti dal 1969. Alcuni dei suoi
pezzi più importanti fanno parte delle collezioni dei Musei
più importanti del mondo, tra i quali il Museum of Modern
Art di New York. Ha partecipato a numerose esposizioni mondiali
tra cui quella per il decimo anniversario del Centre Georges Pompidu
di Parigi. Kita è un designer molto attento all’ambiente
e all’artigianato artistico Giapponese dove predilige esprimersi.
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Claire Le Sage |
Si diploma alla Scuola
Superiore Nazionale in design industriale. Specializzata nella ricerca,
nello sviluppo e nella creazione di oggetti in cristallo per adornare
e rendere più complete le tavole moderne. Ha collaborato
per cinque anni con la Cristallerie de Saint-Louis (Gruppo Hermès)
in qualità di Direttrice Artistica ed ha disegnato per Hermès
un servizio di porcellana e di cristallo. Ha collaborato con numerose
aziende tra le quali Salviati, Christofle, Habitat, Lanvin, Yves
Rocher e Luis Vuitton senza però trascurare la grande passione
per l’insegnamento. Espone le proprie creazioni in varie mostre
in tutta la Francia. Oggi è la direttrice artistica della
collezione “Arnolfo di Cambio - Il Cristallo” ed ha
disegnato il primo decoro in fine bone china per la nuova collezione
“Arnolfo di Cambio Home”. |
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Marcello Mantengoli |
Laureato in Architettura
a Firenze con indirizzo in Disegno Industriale, ha disegnato la linea
di Calici da Degustazione per i vini della regione di Montalcino. |
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Enzo Mari |
Artista e designer si
dedica negli anni cinquanta a un'intensa attività artistica,
quale esponente di spicco dell'arte programmata e cinetica. Nel 1963
coordina il gruppo italiano nuova tendenza, organizzando nel 1965
l'esposizione Biennale di Zagabria. Partecipa a diverse Triennali
di Milano e Biennali di Venezia. Parallelamente e conseguentemente
all'attività artistica si dedica a quella grafica, al disegno
di prodotti, allestimenti e mostre. Definito ‘coscienza critica’
del design, sfugge a ogni definizione. autore di pezzi che hanno fatto
la storia del design, non solo italiano, ha vinto tre volte il Compasso
d'oro, si è reso protagonista del dibattito sulla professione
mediante testi di vario respiro (funzione della ricerca estetica,
1974), opere dissacranti (allegorie), interventi in prima persona.
Le sue opere sono esposte presso importanti musei. Tante le mostre
personali a lui dedicate. Ha lavorato con le più prestigiose
aziende del panorama italiano e internazionale |
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Alberto Meda |
Laureato in ingegneria
meccanica al Politecnico di Milano nel 1969. Direttore tecnico della
Kartell dal 1973, responsabile dello sviluppo prodotti della divisione
labware e della divisione complementi di arredo. Dal 1979 progettista
libero professionista collabora con la Brevetti Gaggia e dal 1981
per quattro anni con la progettazione della Alfa Romeo Auto. Attualmente
svolge la sua attività di industrial designer con varie aziende:
Alias, Alessi, Arabia-Finland, Ansaldo Sistemi Industriali,Cinelli,
Colombodesign, Italtel Telematica, JcDecaux, Mandarina Duck, Ideal
Standard, Luceplan, Kartell, Omron Japan, Philips, Vitra. Numerose
le sue mostre, tra le quali: "Mutant materials in contemporary
design" al MOMA-(NewYork 1995), Personale al Salon du Meuble
(Parigi 1999) e la sua ultima "Italia e Giappone - design come
stile di vita" (Kobe 2001).
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Alberto Nason |
In seguito ad una esperienza
triennale maturata presso lo studio di grafica “Option One”
di Londra, frequenta l’Istituto Europeo di Design a Milano conseguendo
il diploma nel 1996 in disegno industriale. Dopo una permanenza di
un anno in Germania presso lo studio di design “Eckart &
Barski” a Francoforte, Alberto Nason matura specifiche conoscenze
sia tecniche che creative, conoscenze che avrà modo di mettere
a frutto in collaborazione con lo studio dell’architetto Michele
De Lucchi nel ruolo di designer dal 1997 ad oggi, contribuendo allo
sviluppo e alla progettazione di numerosi oggetti di design. Nell’aprile
2002, nell’ambito della mostra intitolata “Legati ad un
filo” organizzata a Milano presso l’oratorio della Basilica
di S. Ambrogio, assieme all’ arch. Micheli e ad altri due colleghi,
espone alcuni oggetti ricavati da vari materiali il cui filo conduttore
è proprio l’utilizzo del filo. Le aziende con cui collabora:
Arnolfo di Cambio, Effetre, Miniforms, Murano due, Domodinamica, Produzione
Privata.
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Marinella Vaglio |
Marinella Vaglio
ha conseguito il diploma di Industrial Design presso l' I.S.I.A
di Firenze. Realizza su propri progetti una serie di gioielli di
cristallo per la mostra " Mestieri d'Autore" (Siena 1993).
Dal 1995 al 1997 è designer presso la CALP di Colle Val d'Elsa,
progettando sabbiature, tagli su calici e oggettistica.
Lavora in proprio per aziende del cristallo realizzando bicchieri
e decorazioni.
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| Jacopo Piccione |
Jacopo
Piccione è laureato in architettura presso l'Università
di Firenze. Esperto di software per disegno vettoriale e rendering.
Ha ricevuto l'attestato di Qualifica Professionale della Regione
Toscana in Infografica, per l'elaborazione di immagini sintetiche
in Silicon Graphics. |
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Karim Rashid |
Riceve il
Bachelor nel 1982 in Design industrializzato dall’Università
Carleton in Ottawa Canada. Prosegue i suoi studi a Napoli con Ettore
Sottsass e altri per poi spostarsi a Milano presso lo studio Rodolfo
Sonetto. Lavora per sette anni con la KAN con cui coo-disegna la Babel
Fashion Collection and North. Nel 1993 apre il suo studio a New York.
Ha collaborato con numerose e prestigiose aziende internazionali come:
Prada, Yahoo!, Davidoff, Zero Disegno, Magis, Issey Miyake, Totem,
Pure Design, Zeritalia, Fasem, Guzzini, Estee Lauder, Giorgio Armani,
Sony, Zanotta, Citibank, YSL e altre. Ha più di settanta oggetti
facenti parte di numerose mostre e collezioni permanenti e il suo
lavoro è stato esibito al Philadelphia Museum of Art, Museum
of Modern Art, New York; San Francisco Museum of Modern Art e molti
altri. Molti i suoi progetti sono stati pubblicati su riviste internazionali
di Design. |
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Andrea Ruggiero |
Andrea
Ruggiero si laurea in industrial design presso la Parsons School of
Design di New York (1995). Nel 1994 partecipa al corso specializzato
di industrial design della Domus Academy di Milano coordinato da Mario
Trimarchi e lo Studio De Lucchi. Attualmente svolge la libera professione
progettando soluzioni integrate per committenti internazionali, quali
medie imprese e/o startups. Guidato da un approccio totale verso il
design - il suo campo d' interesse si estende dall' industrial design
alla progettazione di mobili, complementi d' arredo, corporate identity,
ed interni commerciali. La sua opera, già pubblicata su molte
riviste e giornali, è stata selezionata per vari riconoscimenti
tra i quali l' International Furniture Design Fair Award (giappone,
1996), il Good Design Award (USA, 2003), e due volte per il prestigioso
Annual Design Review della rivista di settore ID Magazine (USA, 1996
e 2003). Dal 2002 è consulente presso la Color Association
of the United States. |
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Duccio Santini |
Laureato alla facoltà
di architettura di Firenze.
Predilige la progettazione di opere in piccola e media scala con
un particolare interesse per la definizione del dettaglio.
Lavora negli allestimenti di mostre, di spazi commerciali e di relazione,
nel design industriale e nella grafica.
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Ettore Sottsass |
Architetto
e designer. Dopo la laurea al politecnico di torino nel 1939, inizia
l'attività professionale a milano, dove collabora con g. pagano.
Per diversi anni è responsabile del settore computer design
per olivetti di ivrea (la macchina da scrivere valentine, 1969-1970,
è esposta al Moma) e riceve il Compasso d'oro per l'elaboratore
elettronico g 120 nel 1970. Partecipa a numerose triennali di milano.
Fautore del nuovo design, aderisce al movimento global tools alla
fine degli anni settanta; promotore e fondatore di Memphis nel 1981.
Mostre personali gli sono state dedicate dalla Biennale di Venezia
nel 1976, dal Centre Pompidou a Parigi nel 1994. Nel 1980 fonda lo
studio Sottsass Associati, tuttora attivo. In una delle sue interviste
asserisce: “il design ha un profondo rapporto con l'esistenza
e normalmente questo rapporto è un rapporto più o meno
linguistico cioè, ogni materiale ha un certo senso, dei significati
nell'esistenza delle persone e dell'ambiente".
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Ettore Tarsitani |
Specializzato in
processo del disegno industriale e architettonico, un indirizzo che
include ceramiche, vetro, legno e argento. Il suo tratto esprime la
ricerca di un equilibrio tra il mutevole e lo statico. |
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Roger Tallon |
Di origine
parigina, ha avuto una formazione a metà strada tra l’ingegneria
e le arti visive. Il suo curriculum professionale si srotola con grande
continuità senza mai fermarsi alle classificazioni ordinarie.
L' approccio concettuale è per lui determinante, ha infatti
collaborato per numerose realizzazioni con artisti d'avanguardia.
Per lui il design è "l' inizio di un'avventura",
senza però rinnegare l'approccio metodologico del design funzionale.
Trent'anni di studi hanno portato alla realizzazione di numerosissime
opere nei campi più disparati, dalle apparecchiature scientifiche
ai mezzi di trasporto come aerei, metropolitane e treni T.G.V. per
le ferrovie francesi. Tuttavia secondo lui la levatura di un progetto
importa poco, infatti "è la qualità della proposta
che dà valore ad un progetto".
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Oscar Tusquets |
Architetto per formazione, pittore
per inclinazione e disegnatore per vocazione, Tusquets è
il prototipo dell’artista integrale. I suoi lavori fanno parte
delle collezioni dei Musei più importanti del mondo. Ha ricevuto
numerosi premi e riconoscimenti sia per le opere architettoniche
che per oggetti d’uso quotidiano: la Medaglia d’Oro
al merito dalle Belle Arti Spagnole e l’onorificenza di Cavaliere
dell’Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia. Nel 1994
ha pubblicato il suo primo libro come saggista, al quale si è
recentemente aggiunto un secondo, entrambi realizzati in varie edizioni.
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Marco Zanuso |
Architetto, urbanista
e designer. Attivo esponente della cultura progettuale nazionale
e internazionale, è stato condirettore di Domus e negli anni
cinquanta, redattore di Casabella; ottiene più volte il riconoscimento
della medaglia d'oro (VIII, IX, X, XI, XIII Triennale) e consegue
il gran premio della triennale nelle edizioni IX°, X° e
XIII°. L'attività di architetto e designer gli fanno
guadagnare il compasso d'oro per diversi anni e quello alla carriera
nel 1985. Tra le architetture occorre ricordare i complessi per
Olivetti in sud america, stabilimento Necchi a Pavia e il nuovo
piccolo teatro di Milano; tra i progetti di design vanno menzionati
quelli per Arflex, Brionvega, Borletti, Gavina, Bonacina, Kartell,
Siemens.
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